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    <title>Homo Digitalis</title> 
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    <description>Contributi personali all'entropia di Lecce, Salento ed Italia</description> 

    <item> 
      <title>Voltare pagina, a Lecce</title> 
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/photos/nicodds/6675453589/&quot; title=&quot;VOTO PRIMARIE LECCE di nicodds, su Flickr&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm8.staticflickr.com/7159/6675453589_e473c48b56.jpg&quot; width=&quot;426&quot; height=&quot;500&quot; alt=&quot;VOTO PRIMARIE LECCE&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ormai da diversi giorni, Lecce è al centro dell&amp;#8217;attenzione per diversi scandali, alcuni con risvolti penali, altri che dovrebbero porci degli interrogativi etici non meno importanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fatto sta che dopo quasi 15 anni di malgoverno cittadino i nodi stanno venendo al pettine e l&amp;#8217;opportunità di segnare una netta discontinuità col passato politico della città si è così trasformata in un&amp;#8217;urgenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 22 Gennaio i cittadini leccesi saranno chiamati a compiere il primo passo verso la soluzione di questa urgenza attraverso la scelta del candidato sindaco con le primarie del centro-sinistra. I candidati in campo (tra sorprese, colpi di scena e conferme) sono 3: &lt;a href=&quot;http://www.loredanacapone.it/&quot;&gt;Loredana Capone&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.sabrinasansonetti.it/&quot;&gt;Sabrina Sansonetti&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.carlosalvemini.it/&quot;&gt;Carlo Salvemini&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho già fatto la mia scelta da tempo, ma a prescindere da ciò, vorrei invitare le persone che come me vivono a Lecce a fare la loro, liberi da condizionamenti, liberi da false promesse. Mi piacerebbe che nessun mio concittadino scegliesse sulla base di quello che qualcuno gli dice, ma solo per suoi convincimenti personali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proviamo per un attimo a liberarci dalla pressione comunicativa che, inevitabilmente, ci è intorno. Visitiamo i siti dei candidati, le loro pagine Facebook, i loro account Twitter e raccogliamo informazioni. Leggiamo le loro frasi facendo attenzione anche alle virgole e, quando propongono qualcosa, cerchiamo di capire anche come vogliono realizzarla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora, dopo esserci informati, occorre un ulteriore sforzo: scegliamo il divano o la poltrona che preferiamo, accomodiamoci e chiudiamo gli occhi per sognare la città che vorremmo e quale candidato la identifichi al meglio. A volte i sogni si avverano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In sostanza, dobbiamo &lt;strong&gt;scegliere&lt;/strong&gt; con la mente e con il cuore, non limitarci a porre un segno su chi ci hanno consigliato o su chi ci sembra più importante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per troppi anni abbiamo dato una delega in bianco alla politica, questa volta dovremmo essere almeno responsabili delle nostre scelte, accordando la preferenza al candidato che ci convince, qualunque sia. L&amp;#8217;importanza di questa scelta è palese agli occhi di tutti: a livello nazionale stiamo pagando le conseguenze di numerosi anni in cui abbiamo lasciato che la politica venisse fatta da gente inadeguata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solo questa è la strada per voltare pagina e cambiare davvero Lecce.&lt;/p&gt;</description> 
      <pubDate>2012-01-11T09:29:04+01:00</pubDate> 
      <guid isPermaLink="true">http://homodigitalis.delleside.org</guid> 
      <author>Domenico Delle Side</author> 
      <link>http://homodigitalis.delleside.org/2012/01/11/voltare-pagina-a-lecce.html</link> 
      
      <category>lecce</category> 
      
      <category>primarie</category> 
      
      <category>voto</category> 
      
      <category>Loredana Capone</category> 
      
      <category>Sabrina Sansonetti</category> 
      
      <category>Carlo Salvemini</category> 
      
    </item> 

    <item> 
      <title>Paura, incertezza e dubbio</title> 
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.20centesimi.it/blog/2011/12/08/il-giornalista-salvemini-e-larchitetta-capone/&quot; title=&quot;Foto tratta da 20Centesimi&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm8.staticflickr.com/7161/6530290727_2e192f6ea5.jpg&quot; width=&quot;350&quot; height=&quot;240&quot; alt=&quot;Loredana Capone - Carlo Salvemini&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Agli albori degli anni 70, &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Gene_Amdahl&quot;&gt;Gene Myron Amdahl&lt;/a&gt; abbandonò il suo lavoro alla &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/IBM&quot;&gt;&lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;IBM&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per fondare una sua azienda, la Amdahl Corporation. Forte delle sue competenze e del suo intuito, Amdahl riuscì in breve a presentare sul mercato dei &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Mainframe_computer&quot;&gt;computer mainframe&lt;/a&gt; in grado di superare in prestazioni, affidabilità e prezzo quelli di &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;IBM&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;IBM&lt;/span&gt;, gigante dell&amp;#8217;informatica, si trovo spiazzata dal punto di vista tecnico, poiché non era in grado di offrire ai suoi clienti un prodotto altrettanto conveniente, così decise di affrontare il problema cercando di convincere i suoi clienti che sarebbe stato meglio per loro rimanere con &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;IBM&lt;/span&gt;, instillando in loro &lt;em&gt;paura, incertezza e dubbio&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fu così, a grandi linee, che Amdahl creò l&amp;#8217;acronimo &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Fear,_uncertainty_and_doubt&quot;&gt;&lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;FUD&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, dall&amp;#8217;inglese &lt;em&gt;Fear, Uncertainty and Doubt&lt;/em&gt;; riportando fedelmente le parole di Amdahl, otteniamo una prima definizione di questo termine: &amp;#8220;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;FUD&lt;/span&gt; is the fear, uncertainty, and doubt that &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;IBM&lt;/span&gt; sales people instill in the minds of potential customers who might be considering Amdahl products&lt;/em&gt;&amp;#8221; (tradotto: &amp;#8220;&lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;FUD&lt;/span&gt; è la paura, l&amp;#8217;incertezza ed il dubbio che i commerciali di &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;IBM&lt;/span&gt; instillano nelle menti dei potenziali clienti che potrebbero considerare l&amp;#8217;acquisto dei prodotti Amdahl&amp;#8221;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella pratica, le cose possono essere andate più o meno in questo modo: ai clienti che minacciavano &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;IBM&lt;/span&gt; di passare al sistema più conveniente, si cercava di trasmettere un&amp;#8217;ombra di paura circa la possibilità che questo sistema non sarebbe stato effettivamente conveniente, oppure incertezze circa la possibilità di conservare e poter riutilizzare i propri dati, oppure il dubbio che questa nuova azienda, a lungo andare, sarebbe stata fagocitata dal mercato e loro sarebbero rimasti senza alcuna assistenza tecnica in caso di problemi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da allora il &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;FUD&lt;/span&gt; si è evoluto, fino a diventare oggi una vera e propria tecnica di marketing, utilizzata sia nelle vendite, nelle public relations e, soprattutto, nella politica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pochi anni addietro (era circa il 2002) ad esempio, abbiamo assistito ad un clamoroso caso di &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;FUD&lt;/span&gt; per giustificare la guerra in Iraq, George W. Bush dichiarò che in quel paese erano presenti armi di distruzione di massa, cosa che ammorbidì l&amp;#8217;opinione pubblica e consentì lo svolgersi di quella guerra, che tanto dolore è costato alle famiglie americane e non. Sar&amp;agrave; superfluo ricordarlo, ma a distanza di 9 anni, di quelle armi di distruzione di massa non si è ancora trovata traccia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Senza andare così lontano, i casi politici di &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;FUD&lt;/span&gt; si trovano anche nella nostra Italia, pensate per un attimo a come Berlusconi abbia utilizzato la categoria dei &amp;#8220;comunisti&amp;#8221;; nel suo discorso con cui &amp;#8220;discese in campo&amp;#8221; affermò addirittura di farlo per paura che i comunisti trasformassero l&amp;#8217;Italia in una nazione illiberale. Di &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;FUD&lt;/span&gt; si tratta anche nel caso della Lega, che sfrutta la paura verso il diverso, verso il clandestino o l&amp;#8217;extracomunitario in genere, come causa di tutti i mali della società del nord Italia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Senza andare ancora così lontano, altri casi politici di &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;FUD&lt;/span&gt; si possono trovare nella stessa città di Lecce, quando ad esempio un candidato per le primarie afferma che, se vincesse il suo avversario, alle successive comunali la coalizione perderebbe sicuramente; oppure quando lo stesso candidato si chiede se, in caso di una sua vittoria alle primarie, l&amp;#8217;altro lo appoggerebbe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa tecnica, quindi anche nel caso leccese, fa appello alla paura del ricevente; in special modo nella politica, si tenta di stimolare emozioni negative nell&amp;#8217;elettore per ottenere consenso, utilizzando sofismi che non hanno alcun sostegno logico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;Egrave; interessante notare che, nonostante il &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;FUD&lt;/span&gt;, Amdahl e la sua azienda riuscirono a competere con &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;IBM&lt;/span&gt; nel settore dei mainframe, fino ad imporsi anche come leader del relativo mercato per un consistente periodo di tempo. Oggi la Amdahl Corporation non esiste più (ha cessato le sue attività nel 2007, 37 anni dopo la sua nascita), ma Gene, nonstante i suoi quasi 90 anni, è ancora attivo nel mondo dell&amp;#8217;informatica.&lt;/p&gt;</description> 
      <pubDate>2011-12-19T09:42:36+01:00</pubDate> 
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      <author>Domenico Delle Side</author> 
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      <category>lecce</category> 
      
      <category>Carlo Salvemini</category> 
      
      <category>Loredana Capone</category> 
      
      <category>primarie</category> 
      
    </item> 

    <item> 
      <title>Previsioni al 23%</title> 
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/photos/rogimmi/2398342062/&quot; title=&quot;Benzina, Petrolio di rogimmi, su Flickr&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm3.static.flickr.com/2330/2398342062_e4d7e50af6.jpg&quot; width=&quot;370&quot; height=&quot;190&quot; alt=&quot;Benzina, Petrolio&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stando alle indiscrezioni, sembrerebbe che il governo Monti stia meditando di &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_04/manovra-governo-mario-sensini_fc19fb88-1e50-11e1-b26c-4b15387dad1c.shtml&quot;&gt;elevare l&amp;#8217;IVA di due punti percentuali&lt;/a&gt;, portandola al 23%.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Detta in soldoni, se il governo scegliesse questa strada, molte delle cose che normalmente acquistiamo sarebbero più care, in particolare i carburanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo blog si occupa costantemente di un &lt;a href=&quot;http://homodigitalis.delleside.org/prezzi%20carburanti/&quot;&gt;rapporto sui prezzi dei carburanti&lt;/a&gt;, che cerca di tenere traccia di come i prezzi di questi beni di consumo varino nel tempo; ora, invece, si cercherà di fare un&amp;#8217;operazione lievemente differente, una specie di &amp;#8220;proiezione&amp;#8221;, per rispondere ad una sola e semplice domanda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Quanto costerebbero oggi i carburanti (super e diesel) se l&amp;#8217;IVA fosse già al 23%?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per farlo è sufficiente un po&amp;#8217; di algebra ed &lt;a href=&quot;http://ec.europa.eu/energy/observatory/oil/bulletin_en.htm&quot;&gt;i dati forniti settimanalmente dalla Commissione Europea&lt;/a&gt;. Al 28 Novembre 2011, in Italia il costo medio di un litro di super è di circa 1.577 &amp;euro;, mentre per un litro di diesel spendiamo attorno ai 1.529 &amp;euro;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ipotizzando un &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;IVA&lt;/span&gt; al 23%, invece, i prezzi per gli stessi beni sarebbero di circa 1.603 &amp;euro;/l per la benzina super e di 1.554 &amp;euro;/l per il diesel.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vediamo quanto andremmo a perdere su un pieno, che per una macchina media è intorno ai 45 litri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con l&amp;#8217;IVA al 21% un pieno di super ci costa oggi intorno ai 70.96 &amp;euro;, mentre per il diesel circa 68.80 &amp;euro;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con l&amp;#8217;IVA al 23%, invece, avremmo  72.13 &amp;euro; per la super e 69.93 &amp;euro; per il diesel.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proviamo a vedere cosa significa su base annua. Immaginiamo di vivere in un mondo ideale in cui le auto percorrano mediamente 10000 km in un anno con una media di 17 km con un litro di carburante; ne consegue che i litri (medi) di carburante consumati sarebbero circa 588. Pertanto l&amp;#8217;aggravio annuo corrisponderebbe a circa 15.30 &amp;euro; per la super e 14.70 per il diesel.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non moltissimo, ma di questi tempi è meglio non buttar via niente!&lt;/p&gt;</description> 
      <pubDate>2011-12-05T07:40:54+01:00</pubDate> 
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      <author>Domenico Delle Side</author> 
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      <category>carburanti</category> 
      
      <category>benzina</category> 
      
      <category>diesel</category> 
      
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    </item> 

    <item> 
      <title>Le radici della violenza</title> 
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/photos/intermundia/6247921824/&quot; title=&quot;15 ottobre 2011 di Remo Cassella, su Flickr&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm7.static.flickr.com/6097/6247921824_4b93faf36b.jpg&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;332&quot; alt=&quot;15 ottobre 2011&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ormai sono passati più di quindici giorni da quel fatidico 15 Ottobre 2011 e forse la mente è fredda a sufficienza per ragionare su quanto accaduto, trarne delle conclusioni &amp;#8220;costruttive&amp;#8221; e per farlo, dal mio punto di vista, il modo più proficuo è ricorrere ad una similitudine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per certi versi, credo che il rapporto tra politica e cittadini sia molto simile a quello che c&amp;#8217;è tra genitori e figli: la politica svolge il ruolo genitoriale, i cittadini l&amp;#8217;altro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Così, la politica spesso si troverebbe a prender decisioni che ai cittadini non piacciono, ma lo farebbe per il loro bene, proprio come un genitore fa con i propri figli. Lo farebbe per il loro &lt;em&gt;futuro&lt;/em&gt;. Allo stesso modo, un genitore osserva il proprio figlio durante la crescita e cerca di capire se qualcosa lo turbi o meno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ad esempio, un bambino violento potrebbe essere un bambino con problemi e l&amp;#8217;origine di questi problemi potrebbe essere molto varia. Potrebbe trattarsi di un bambino &amp;#8220;pazzo&amp;#8221;, che prende a pugni gli amici per gravi problemi psichici; oppure potrebbe essere &lt;em&gt;un bambino che cerca disperatamente di comunicare qualcosa ai propri genitori&lt;/em&gt;. In questo senso, dunque, la politica/genitore dovrebbe essere in grado di ascoltare le istanze, qualunque esse siano, che provengono dai cittadini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fatto sta che, negli ultimi 20 anni in maniera lapalissiana, la politica italiana ha tradito in toto il proprio ruolo genitoriale e si è tasformata in cattivo padre/madre, in un genitore egoista, nei fatti completamente disinteressato al futuro dei propri figli, impegnato nel prenderli in giro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo cambiamento ha ovviamente avuto riflessi profondi nell&amp;#8217;economia e nella società italiana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non volendo pensare ai propri figli, la politica ha rivolto il proprio pensiero ad altro, a qualcosa che le garantisse una soddisfazione immediata di bisogni materiali, ed ha trovato conforto in una schiera di imprenditori e faccendieri senza scrupoli, che l&amp;#8217;hanno foraggiata e viziata pur di ottenere vantaggi sotto forma di leggi dello Stato. Sono nate proprio in questo ambiente le leggi che hanno progressivamente consumato lo stato sociale italiano: precarietà, previdenza fasulla e sanità negata traggono origine da questo cortocircuito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal punto di vista strettamente sociale, questo cambiamento ha portato i giovani a perdere speranza e fiducia nel futuro. Ad oggi sono un trentenne e probabilmente molte cose mi sfuggono, ma dai racconti e dalla lettura non posso non notare come sia cambiato l&amp;#8217;approccio alla vita nel giro di pochi anni. Un banale esempio è sufficiente per capire la differenza: un ventenne degli anni 60 pensava al proprio futuro ed era capace di immaginarsi una famiglia, una casa, le vacanze e tutta una serie di sogni e desideri da realizzare; un ventenne di oggi guarda al suo futuro e può vedere solo un unico grande punto interrogativo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non esiste nessun sogno, nessun desiderio, si cresce e si impara sin da subito a non averne, perché tanto è impossibile realizzarli ed anche se per caso ci si arrivasse vicini, ci sarebbe sempre qualcuno più furbo (o più disonesto, in funzione dei punti di vista), pronto a rubare un sogno o un desiderio che non gli appartiene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non so voi, ma se avessi un genitore di questo tipo io mi sentirei un po&amp;#8217; (tanto) incazzato e con questo non ho alcuna intenzione di giustificare violenze, lanci di sanpietrini o auto messe a fuoco. Inoltre, mi sentirei ancora più incazzato perché questo genitore mostra proprio di non volermi ascoltare e preferisce a me, suo figlio, una maserati o una ferrari, una escort di lusso ed amenità di questo tipo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pertanto, troviamo pure le persone che hanno messo a ferro e fuoco Roma il 15 Ottobre e puniamole per ciò che hanno fatto, ma ascoltiamole, perché sarebbe troppo semplice ed irrealistico pensare che queste persone siano solamente &amp;#8220;pazze&amp;#8221;. Se hanno combinato quel casino, è probabile che siano come quel bambino violento che picchia i propri amici ed è probabile anche che vogliano &lt;em&gt;comunicare&lt;/em&gt; qualcosa ed è compito della politica provare ad ascoltare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comunque sia, in tutto questo abbiamo almeno una fortuna, generalmente i figli non possono scegliere i propri genitori; noi cittadini, invece, possiamo scegliere i nostri politici. Facciamolo!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top:30px;font-size:small;font-style:italic;&quot;&gt;Post Scriptum: Un&amp;#8217;utile lettura è la &lt;a href=&quot;http://www.leccenews24.it/cronaca/cronaca/7303-caro-direttore-non-sono-un-black-block.html&quot;&gt;lettera&lt;/a&gt; scritta da &amp;#8220;Candido Sinistro&amp;#8221; sui fatti di Roma. Il titolo di questo post è tratto da &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=E34QhTqjNXo&quot;&gt;una canzone&lt;/a&gt; dei &lt;a href=&quot;http://www.sudsoundsystem.eu&quot;&gt;Sud Sound System&lt;/a&gt; , che vale la pena ascoltare e capire.&lt;/p&gt;</description> 
      <pubDate>2011-11-01T09:35:38+01:00</pubDate> 
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      <author>Domenico Delle Side</author> 
      <link>http://homodigitalis.delleside.org/2011/11/01/le-radici-della-violenza.html</link> 
      
      <category>indignati</category> 
      
      <category>roma</category> 
      
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    </item> 

    <item> 
      <title>Hic sunt latrones</title> 
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/photos/nicodds/6191741610/&quot; title=&quot;cartina latrones di nicodds, su Flickr&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm7.static.flickr.com/6144/6191741610_907b50ce66.jpg&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;427&quot; alt=&quot;cartina latrones&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per capire il motivo per cui abbiamo una grossa difficoltà a piazzare i &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;BTP&lt;/span&gt; a sostegno del nostro debito pubblico è sufficiente solo un po&amp;#8217; di &lt;em&gt;empatia&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proviamo a metterci nei panni di un investitore straniero che deve decidere se impiegare (o meno) i suoi soldi per acquistare titoli pubblici italiani. Visto che, soprattutto quando si tratta di soldi, nessuno è fesso, questa persona si informerà e darà un&amp;#8217;occhiata alla stampa del proprio paese per capire qualcosa dell&amp;#8217;Italia: è un paese affidabile? Come sta affrontando la crisi? Che misure sta utilizzando per stimolare la crescita?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rispondere a queste domande non è affatto banale, ma se proviamo a dare uno sguardo a come gli altri ci vedono, ci accorgiamo facilmente che in genere il mondo non ha una buona opinione di noi e in special modo della nostra politica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo, nel nostro paese si tende a denigrare costantemente le opinioni che provengono dall&amp;#8217;estero, giudicandole frutto ora della stampa comunista, ora della scarsa conoscenza della nostra nazione. Fatto sta che quando in molti ci dicono che stiamo sbagliando e noi mostriamo di fregarcene o non diamo minimamente peso alla cosa, probabilmente stiamo preparando la strada per la nostra rovina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se lo stesso investitore guardasse, ad esempio, a come il governo ha affrontato la crisi dal 2008 ad oggi, non potrebbe che giudicare negativamente il nostro paese, poiché l&amp;#8217;unico provvedimento adottato è stato la cassa integrazione, che ha fatto lievitare il nostro debito a livelli mai visti prima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se l&amp;#8217;investitore guardasse a cosa è stato fatto per stimolare la crescita, si accorgerebbe che i provvedimenti adottati, paradossalmente, hanno avuto l&amp;#8217;effetto di deprimerla e bloccarla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se l&amp;#8217;investitore guardasse alla nostra giustizia, vedrebbe un sistema giudiziario coscientemente azzoppato per girare a vuoto e garantire l&amp;#8217;impunità a chi commette proprio quei reati che degradano l&amp;#8217;economia e la competitività del nostro paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se l&amp;#8217;investitore guardasse alla nostra politica, scoprirebbe un sistema basato sul perenne scontro mediatico, necessario a mascherare gli accordi spartitori tra i partiti. Scoprirebbe che una nutrita quantità di politici è dedita alla corruzione. Scoprirebbe che molti politici tendono a gestire i soldi pubblici favorendo imprenditori compiacenti, che ricambiano con altri soldi o fornendo prestazioni sessuali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se, in ultimo, l&amp;#8217;investitore guardasse all&amp;#8217;economia, troverebbe un sistema basato sull&amp;#8217;oligopolio e sul conflitto di interesse, sulla commistione tra affari e politica, sulla costante che a perderci è sempre il cittadino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Serve empatia, a questo punto, per capire il motivo per cui questa persona non investirebbe i suoi soldi in Italia, ma ne serve proprio tanta! Serve per capire che all&amp;#8217;estero diamo un impressione così negativa da essere considerati inappetibili per qualunque investimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; come se ci fosse una croce sulla nostra nazione, manca solo che negli altri paesi facciano le cartine geografiche e scrivano sulla nostra penisola &lt;em&gt;hic sunt latrones&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;</description> 
      <pubDate>2011-09-28T10:13:48+02:00</pubDate> 
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      <author>Domenico Delle Side</author> 
      <link>http://homodigitalis.delleside.org/2011/09/28/hic-sunt-latrones.html</link> 
      
      <category>crisi</category> 
      
      <category>politica</category> 
      
      <category>economia</category> 
      
    </item> 

    <item> 
      <title>Parcheggi e impianti fotovoltaici</title> 
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/photos/elisabetta_81/3423020135/&quot; title=&quot;Futuro Fotovoltaico di Elisabetta_81, su Flickr&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm4.static.flickr.com/3583/3423020135_444d4ed27b_m.jpg&quot; width=&quot;380&quot; alt=&quot;Futuro Fotovoltaico&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualche settimana fa abbiamo in parte affrontato &lt;a href=&quot;http://homodigitalis.delleside.org/2011/06/06/produzione-ernergia-rinnovabile.html&quot;&gt;l&amp;#8217;argomento dell&amp;#8217;energia fotovoltaica&lt;/a&gt;, notando come in questo settore l&amp;#8217;Italia, considerate anche le sue potenzialità, sia in tremendo ritardo rispetto al resto d&amp;#8217;Europa. Ricordiamo un fatto su tutti, stando ai dati presentati nel link precedente, la nostra nazione avrebbe all&amp;#8217;incirca la medesima produzione energetica da impianti fotovoltaici della piccola Olanda (che, ben inteso, non ha il sole di cui godiamo noi).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La questione si fa anche più seria se pensiamo al nostro futuro, a quello di chi verrà dopo di noi ed a quello del nostro pianeta. Non è sostenibile, infatti, pensare di continuare ad ottenere energia da fonti fossili o nucleari, dati i negativi effetti collaterali che comportano. Allo stesso tempo, tuttavia, è necessario preservare l&amp;#8217;ambiente che ci circonda da un uso selvaggio di impianti fotovoltaici; non è raro, infatti, trovare campagne completamente ricoperte di pannelli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Così, mosso da &lt;a href=&quot;http://lecce20dodici.ideascale.com&quot;&gt;una interessante iniziativa di Carlo Salvemini&lt;/a&gt;, ho pensato che con il fotovoltaico si potesse fare qualcosa di buono per Lecce, per i suoi cittadini e per le campagne circostanti, quindi, &lt;a href=&quot;http://lecce20dodici.ideascale.com/a/dtd/Parcheggi-solari/37163-15156&quot;&gt;perché non ricoprire i grandi parcheggi pubblici della città con pannelli fotovoltaici&lt;/a&gt;? L&amp;#8217;idea, senz&amp;#8217;altro, non sarà originale, altre città l&amp;#8217;avranno già messa in atto (Pesaro, facendo una rapidissima ricerca su Google), ma nella nostra non c&amp;#8217;è alcunché di simile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pensiamo al parcheggio del Foro Boario o a quello dell&amp;#8217;ex Carlo Pranzo: sono sempre assolati e quindi idonei ad ospitare impianti fotovoltaici. I cittadini usufruirebbero in questo modo di un servizio aggiuntivo, l&amp;#8217;ombra, ma soprattutto le casse del comune potrebbero avere l&amp;#8217;introito derivante dallo scambio sul posto dell&amp;#8217;energia prodotta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sembrerebbe tutto facile, salvo il fatto che per realizzare qualcosa del genere occorra fare degli investimenti, ma sappiamo benissimo che le casse del nostro comune non godono di buona salute e sono chiari ed evidenti agli occhi di tutti i responsabili di tale situazione. Anche questo, tuttavia, è un problema che potrebbe essere superato in maniera semplice, se solo avessimo amministratori in grado di svolgere al meglio il proprio compito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli impianti fotovoltaici che, a mo&amp;#8217; di antica cinta muraria, separano Lecce da alcuni dei comuni limitrofi, infatti, non vengono installati a spese dei proprietari dei terreni: aziende specializzate si occupano di realizzare le opere necessarie ad ospitare l&amp;#8217;impianto, posarlo in opera ed utilizzarlo per ottenere utili, il tutto pagando un congruo affitto ai proprietari dei terreni. Non si potrebbe fare la stessa cosa con i parcheggi della nostra città?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo modo, quei parcheggi potrebbero diventare gli snodi centrali del traffico leccese, la gente portrebbe lasciare la propria auto al riparo e godere della città attraverso il filo&amp;#8230; ah, dimenticavo, per quanto noi cittadini lo si abbia ampiamente pagato, il filobus (che a me non piace) non è ancora partito!&lt;/p&gt;</description> 
      <pubDate>2011-08-18T09:00:00+02:00</pubDate> 
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      <author>Domenico Delle Side</author> 
      <link>http://homodigitalis.delleside.org/2011/08/18/parcheggi-e-impianti-fotovoltaici.html</link> 
      
      <category>lecce</category> 
      
      <category>salento</category> 
      
      <category>energia solare</category> 
      
    </item> 

    <item> 
      <title>Sforzi di responsabilità nazionale</title> 
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/photos/valeriopirrera/3664721887/&quot; title=&quot;Capostazione / Responsabilità di Valerio Pirrera, su Flickr&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm3.static.flickr.com/2576/3664721887_18df8b407a.jpg&quot; width=&quot;375&quot; height=&quot;500&quot; alt=&quot;Capostazione / Responsabilità&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da circa un mese, le notizie che provengono dalle borse sono sempre sgradevoli; le quotazioni segnano perdite quasi ogni giorno ed in tutto questo i &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Buono_del_Tesoro_Poliennale&quot;&gt;Buoni del Tesoro Poliennali&lt;/a&gt; diventano sempre più difficili da piazzare. Facciamo fatica a finanziare il debito pubblico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Detto in termini molto semplici, la situazione è molto simile a ciò che accade in un mercato ortofrutticolo: la gente va a comprare frutta ed ortaggi dal venditore che ispira più fiducia. Spesso il prezzo ha un&amp;#8217;importanza relativa e siamo disposti a spendere qualcosa in più pur di avere la &lt;em&gt;sicurezza&lt;/em&gt; che il prodotto che stiamo acquistando sia di qualità, non trattato con agenti tossici, fresco, ecc&amp;#8230;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come possono competere gli altri venditori? Le possibilità sono 2: offrire lo stesso prodotto ad un prezzo inferiore oppure offrire un prodotto migliore per lo stesso prezzo. In questo modo, alcuni saranno disposti a &lt;em&gt;rischiare&lt;/em&gt; un po&amp;#8217; pur di &lt;em&gt;ottenere qualcosa in più&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con i titoli di stato funziona più o meno allo stesso modo, la gente acquista del debito di uno stato in cambio di una remunerazione (interesse), più o meno come un prestito: tu mi presti 10 euro per una settimana ed alla fine te ne restituisco 11.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il venditore di titoli di stato di cui in Europa tutti si fidano è la Germania e tutti vanno a comprare da lei, perché si sentono &lt;em&gt;sicuri&lt;/em&gt; che allo scadere del contratto riavranno indietro i propri denari, legittimamente maggiorati dell&amp;#8217;interesse spettante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ovviamente, le altre nazioni non stanno a guardare e così anche gli altri stati offrono titoli per finanziare il proprio debito, solo che sono ritenuti (di poco o di molto) meno affidabibili rispetto ai teutonici. Così, proprio come i fruttivendoli del mercato, non potendo offrire altri prodotti, cercano di &lt;em&gt;dare qualcosa di più&lt;/em&gt;, ovvero aumentano il tasso d&amp;#8217;interesse con cui remunerano i propri titoli. In questo modo, chi è disposto a &lt;em&gt;rischiare&lt;/em&gt; ha la possibilità di guadagnare di più.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Saremmo tentati di pensare che uno stato potrebbe promettere interessi sempre crescenti ed in questo modo riuscirebbe a vendere molti titoli, solo che questo meccanismo si incepperebbe, perché gli acquirenti sono tutt&amp;#8217;altro che stupidi o sprovveduti e si arriverebbe ad un punto in cui la promessa della remunerazione diverrebbe &lt;em&gt;poco credibile&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;altro effetto collaterale di questa pratica è il fatto che più alti sono gli interessi da restituire agli investitori e tanto maggiore sarà il peso delle manovre economiche con cui gli stati dovranno trovare la liquidità per onorare gli impegni presi. In ultima analisi, questo vuol dire pesanti tagli alla spesa pubblica ed aumenti delle tasse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtoppo, la situazione che si è venuta a creare in Italia è proprio questa: &lt;a href=&quot;http://homodigitalis.delleside.org/2011/06/21/sviluppo-col-freno-tirato.html&quot;&gt;fatichiamo ad uscire dalla crisi&lt;/a&gt; e questo ci rende poco credibili agli occhi attenti degli investitori, che cominciano a dubitare di noi e dell&amp;#8217;affidabilità dei nostri titoli. Inoltre, con l&amp;#8217;aumentare della remunerazione promessa dai nostri titoli, facciamo una grossa fatica per pagare gli interessi agli investitori; si pensi infatti che una semplice variazione di uno 0.1% del tasso d&amp;#8217;interesse dei &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;BTP&lt;/span&gt; corrisponde a diversi miliardi di euro in più da trovare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per uscire dalla spirale in cui siamo caduti, avremmo bisogno di riforme (si veda il link precedente per una breve discussione su quali potrebbero essere le più utili) e per questo motivo economisti, sindacati e gente comune chiedono a gran voce uno sforzo di responsabilità alla politica, ovvero che i vari partiti mettano da parte l&amp;#8217;ascia di guerra e cerchino un&amp;#8217;intesa per dare slancio al sistema economico del nostro paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La storia, tuttavia, ci ha insegnato che questi sforzi sono spesso deleteri e potrebbero nascondere accordi al ribasso, fatti per tenere contenti i gruppi di potere rappresentati da ogni partito (e sottolineo l&amp;#8217;&lt;em&gt;ogni&lt;/em&gt;). Basti pensare allo sforzo di responsabilità rappresentato dall&amp;#8217;indulto del 2006 o a quello dell&amp;#8217;ultima manovra economica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;impressione generale che se ne trae è che i partiti politici abbiano costituito un &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Cartello&quot;&gt;cartello&lt;/a&gt;: attraverso una legge elettorale &amp;#8220;porcata&amp;#8221; (definizione del suo stesso autore, Calderoli) hanno di fatto limitato la concorrenza politica e, pur con un po&amp;#8217; di sceneggiate ai talk-show ed ai tiggì, di fatto si dividono la torta del potere, dando un contentino a tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto fila, tutto scorre, salvo il fatto che i nodi, a lungo andare, vengono al pettine ed il mercato ci sta punendo, facendoci pagare a caro prezzo questa crisi, causata si da una politica irresponsabile, ma le cui responsabilità sono tutte di noi cittadini, poiché per pigrizia e scarso senso civico abbiamo lasciato che l&amp;#8217;intera attività politica venisse appaltata a persone inadeguate.&lt;/p&gt;</description> 
      <pubDate>2011-08-03T15:22:08+02:00</pubDate> 
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      <author>Domenico Delle Side</author> 
      <link>http://homodigitalis.delleside.org/2011/08/03/sforzi-di-responsabilita-nazionale.html</link> 
      
      <category>politica</category> 
      
      <category>crisi</category> 
      
      <category>italia</category> 
      
    </item> 

    <item> 
      <title>Il barile scende, ma i carburanti salgono</title> 
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/photos/rogimmi/2398342062/&quot; title=&quot;Benzina, Petrolio di rogimmi, su Flickr&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm3.static.flickr.com/2330/2398342062_e4d7e50af6.jpg&quot; width=&quot;458&quot; height=&quot;220&quot; alt=&quot;Benzina, Petrolio&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I più attenti se ne saranno già accorti andando a fare il pieno ad un qualsiasi distributore di carburanti, ma oggi è possibile averne una &lt;a href=&quot;http://homodigitalis.delleside.org/prezzi%20carburanti/&quot;&gt;conferma ufficiale&lt;/a&gt;: durante la scorsa settimana, benzina e diesel sono aumentati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cosa meno piacevole è che il prezzo medio in dollari del barile di petrolio è rimasto sostanzialmente stabile, mentre il cambio euro/dollaro è diventato favorevole per i paesi europei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato è che, nonostante alle compagnie petrolifere italiane il barile di petrolio costi meno, il prezzo dei carburanti è salito. Non è bastato &lt;a href=&quot;http://homodigitalis.delleside.org/2011/07/22/alla-ricerca-dell-accisa-perduta.html&quot;&gt;l&amp;#8217;aumento delle accise&lt;/a&gt;, dopo questa mossa sembra che tutto ricada sulle spalle del povero consumatore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C&amp;#8217;è da dire che durante l&amp;#8217;estate, in ossequio alla perversa relazione che lega la domanda all&amp;#8217;offerta, i prezzi dei carburanti subiscono aumenti fisiologici, di cui possiamo renderci conto controllando la &lt;a href=&quot;http://homodigitalis.delleside.org/prezzi%20carburanti/pompa.html&quot;&gt;serie storica dei dati sui prezzi alla pompa&lt;/a&gt;: il periodo Giugno/Luglio coincide sempre con aumenti del prezzo dei carburanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel caso attuale, tuttavia, la situazione è resa più complessa da un periodo di stagnazione dell&amp;#8217;economia, che ha impoverito le famiglie italiane. Ogni centesimo in più per litro di carburante è una tegola che cade sui precari bilanci di numerose famiglie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se guardiamo a ciò che è successo in passato, con l&amp;#8217;arrivo del caldo Agosto, i prezzi dovrebbero scendere, sarà così anche nel 2011? Da consumatore, spero di si. Da osservatore dell&amp;#8217;andamento dei prezzi, invece, nutro qualche dubbio. Dubbi che derivano dalla situazione politica italiana: per restare al passo con le altre, la nostra nazione ha bisogno di cambiamenti profondi nella società e nell&amp;#8217;economia, ma la nostra classe politica non sembra avere le qualità per portare avanti alcun progetto di cambiamento.&lt;/p&gt;</description> 
      <pubDate>2011-07-29T10:46:06+02:00</pubDate> 
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      <author>Domenico Delle Side</author> 
      <link>http://homodigitalis.delleside.org/2011/07/29/il-barile-scende-ma-i-carburanti-salgono.html</link> 
      
      <category>carburanti</category> 
      
      <category>benzina</category> 
      
      <category>diesel</category> 
      
    </item> 

    <item> 
      <title>Alla ricerca dell'accisa perduta</title> 
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/photos/rogimmi/2398342062/&quot; title=&quot;Benzina, Petrolio di rogimmi, su Flickr&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm3.static.flickr.com/2330/2398342062_e4d7e50af6.jpg&quot; width=&quot;458&quot; height=&quot;220&quot; alt=&quot;Benzina, Petrolio&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avvicinarsi ad un distributore di benzina in questi giorni provova un certo malessere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Teniamo presente che &lt;a href=&quot;http://homodigitalis.delleside.org/prezzi%20carburanti/produzione.html&quot;&gt;il prezzo del greggio non è poi così alto&lt;/a&gt;; il barile di petrolio, infatti, è meno caro che nel luglio del 2008 (periodo dell&amp;#8217;ultimo grande aumento), ma &lt;a href=&quot;http://homodigitalis.delleside.org/prezzi%20carburanti/pompa.html&quot;&gt;i prezzi alla pompa sono ben più alti&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo fenomeno si spiega solo in un modo, modo che putroppo finisce col trasformare quel malessere in rabbia, perché si va a scoprire che il governo ha nuovamente alzato le accise sui carburanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per capire meglio, occorre fare ricorso ad alcune semplici formule, in modo da rendersi conto come si determina il prezzo alla pompa:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center; font-style: italic;&quot;&gt;prezzo alla pompa = (prezzo alla produzione + accise) + &lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;IVA&lt;/span&gt; 20%&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Conoscendo il &lt;em&gt;prezzo alla pompa&lt;/em&gt; ed il &lt;em&gt;prezzo alla produzione&lt;/em&gt;, possiamo risolvere l&amp;#8217;equazione precedente e scoprire che &lt;a href=&quot;http://homodigitalis.delleside.org/prezzi%20carburanti/accise.html&quot;&gt;negli ultimi anni le accise sui carburanti non hanno fatto altro che aumentare&lt;/a&gt; (salvo un brevissimo periodo), per arrivare a raggiungere un importo (in &amp;euro;) per litro pari a &lt;em&gt;0.613&lt;/em&gt; per la benzina super e &lt;em&gt;0.472&lt;/em&gt; per il diesel. Altra cosa che da un notevole fastidio è il fatto che lo Stato ci faccia pagare 2 volte delle tasse su ogni litro di benzina: la prima volta con le accise, la seconda con l&amp;#8217;IVA, che è anche calcolata sulle accise! Forse sarebbe più giusto calcolare l&amp;#8217;IVA sul solo prezzo alla produzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A questo punto, la domanda è spontanea: come abbiamo fatto ad arrivare a queste cifre? La risposta non è facile, poiché circolano un sacco di legende circa l&amp;#8217;origine delle accise; l&amp;#8217;unica fonte certa che sono riuscito a trovare riguarda &lt;a href=&quot;http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/Internet/ed/Agenzia/Accise/Normativa+sulle+Accise/&quot;&gt;una sezione del sito dell&amp;#8217;Agenzia delle Dogane&lt;/a&gt; che riporta la normativa sulle accise da oggi fino al 2001. Così occorre accontentarsi di un viaggio a ritroso nel mondo delle accise, cercando di capire le ragioni di queste tasse &amp;#8220;occulte&amp;#8221; nei meandri di centinaia di codicilli di legge.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con una &lt;a href=&quot;http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/365d4e004764ce84999bff395d5c4200/gtr-n-20110405-77661.pdf?MOD=AJPERES&amp;amp;amp;CACHEID=365d4e004764ce84999bff395d5c4200&quot;&gt;nota del 28 Giugno 2011&lt;/a&gt;, il Direttore Centrale dell&amp;#8217;Agenzia delle Dogane (di seguito AdD) comunica:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;background-color: lightgray; padding-left: 20px; font-style: italic;&quot;&gt;- le aliquote d’accisa vigenti relativamente alla benzina e alla benzina con piombo, pari ad Euro 571,30 per mille litri, e al gasolio usato come carburante, pari ad Euro 430,30 per mille litri, a partire dal 28 giugno e fino al 30 giugno 2011 vengono rispettivamente aumentate ad Euro 611,30 per mille litri e ad Euro 470, 30 per mille litri; &lt;br /&gt;
- le aliquote d’accisa applicabili a partire dal 1° luglio 2011, ai sensi della Determinazione n. 41102/RU, relativamente alla benzina e alla benzina con piombo, pari ad Euro 573,20 per mille litri, e al gasolio usato come carburante, pari ad Euro 432,20 per mille litri, vengono rispettivamente aumentate, fino al 31 dicembre 2011, ad Euro 613,20 per mille litri e ad Euro 472,20 per mille litri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto ciò a seguito delle &lt;span style=&quot;background-color: lightgray; font-style: italic;&quot;&gt;comunicazioni prot. n. 39/11/&lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;UCL&lt;/span&gt;, del 27 giugno 2011, e n. 37473/&lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;UCL&lt;/span&gt;, in data odierna, l’Ufficio del Coordinamento Legislativo-Finanze, al fine di fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale determinato dall’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a paesi del Nord Africa, ha evidenziato la necessità di provvedere all’adozione degli aumenti suddetti, in applicazione dell’art. 5, comma 5-quinquies della legge n. 225 del 1992&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In sostanza, 4 centesimi e rotti per fronteggiare l&amp;#8217;emergenza degli sbarchi a Lampedusa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 2011 c&amp;#8217;era stato un nuovo aumento, comunicato con la &lt;a href=&quot;http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/4dbb53004665216ca34def14efe72aa6/gtr-d-20110405-41102-accisexcultura.pdf?MOD=AJPERES&amp;amp;amp;CACHEID=4dbb53004665216ca34def14efe72aa6&quot;&gt;Determinazione n. 41102 del 5 aprile 2011&lt;/a&gt;, in cui il Direttore dell&amp;#8217;AdD comunicava tra le altre cose&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;background-color: lightgray; padding-left: 20px; font-style: italic;&quot;&gt;dalla data di pubblicazione della presente determinazione sul sito internet dell’Agenzia delle dogane e fino al 30 giugno 2011:&lt;br /&gt;
- benzina e benzina con piombo: Euro 571,30 per mille litri;&lt;br /&gt;
- gasolio usato come carburante: Euro 430,30 per mille litri;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Detto in altri termini, visto che il governo Berlusconi ha tagliato i fondi a tutti quanti (visto che dovevano spenderli per il ponte sullo stretto ed altre menate di questo tipo) e data la levata di scudi generale del mondo della cultura, hanno pensato bene di trovare nuovi fondi &lt;em&gt;mettendo le mani nelle tasche degli italiani&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scorriamo gli anni fino al 2008, anno in cui c&amp;#8217;è stato il picco dei prezzi di cui abbiamo parlato. In particolare, per calmierare i prezzi, il governo dell&amp;#8217;epoca (epoca di Prodi) decise di applicare una riduzione delle accise fino al 30 Aprile del 2008, operazione resa effettiva con la &lt;a href=&quot;http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/24d22b804421eb749f3ebf4e7aaa0be0/gtr-n-20080320-1052V.pdf?MOD=AJPERES&amp;amp;amp;CACHEID=24d22b804421eb749f3ebf4e7aaa0be0&quot;&gt;comunicazione del Direttore dell&amp;#8217;AdD n. 1052/V del 20 Marzo 2008&lt;/a&gt; in cui si comunicava che le accise su benzina e diesel sarebbero state modificate in:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;background-color: lightgray; padding-left: 20px; font-style: italic;&quot;&gt;a) per la benzina: ad &amp;euro; 547,17 per mille litri (da &amp;euro; 564,00 per mille litri);&lt;br /&gt;
b) per gli oli da gas o gasolio usati come carburante: ad &amp;euro; 406,17 per mille litri (da &amp;euro; 423,00 per mille litri);&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per trovare le altre modifiche alle accise, occorre giungere al 2005, anno il cui il Direttore dell&amp;#8217;AdD emana la comunicazione 643/V/&lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;AGT&lt;/span&gt; del 22 Febbraio 2005 in cui si dice:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;background-color: lightgray; padding-left: 20px; font-style: italic;&quot;&gt;&amp;#8230; si fa presente che l’art. 1, comma 9, del decreto-legge suddetto ha disposto che le aliquote di accisa, indicate nell’allegato I al decreto legislativo n. 504 del 26 ottobre 1995, e successive modificazioni, relative alla benzina, alla benzina senza piombo e al gasolio utilizzato come carburante, sono aumentate, su tutto il territorio nazionale, rispettivamente:&lt;br /&gt;
- ad euro 564,00 per mille litri, per la benzina e la benzina senza  piombo;&lt;br /&gt;
- ad euro 413,00 per mille litri, per il gasolio utilizzato come  carburante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Andando a spulciare il comma del decreto legge a cui si fa riferimento, sembrerebbe che le maggiori entrate derivanti siano state utilizzate per &amp;#8220;&lt;em&gt;il rinnovo del primo biennio del contratto collettivo 2004-2007 relativo al settore del trasporto pubblico locale&lt;/em&gt;&amp;#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul finire 2003, il governo decide di fare un delicato omaggio agli italiani, decidendo un aumento delle accise sulla sola benzina super, comunicato con &lt;a href=&quot;http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/e903a7004421ecd6a23abb4e7aaa0be0/dl355_24_12_03.pdf?MOD=AJPERES&amp;amp;amp;CACHEID=e903a7004421ecd6a23abb4e7aaa0be0&quot;&gt;nota del Direttore dell&amp;#8217;AdD del 29 Dicembre 2003&lt;/a&gt;: &amp;#8220;&lt;em&gt;E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n.300 del 29 dicembre 2003, il decreto-legge 24 dicembre 2003, n.355, recante proroghe di termini previsti da disposizioni legislative, con il quale, all’articolo 23, concernente norme in materia di trasporto pubblico locale, al comma 2 viene disposto un aumento dell’aliquota di accisa sulla benzina, di cui all’allegato I al testo unico accise approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.504, che viene elevata da euro 541,84231 a euro 558,64, per mille litri&lt;/em&gt;&amp;#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;a href=&quot;http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/e22458004421ec34a0eab94e7aaa0be0/1501int.pdf?MOD=AJPERES&amp;amp;amp;CACHEID=e22458004421ec34a0eab94e7aaa0be0&quot;&gt;comunicato n. 1501/&lt;span class=&quot;caps&quot;&gt;UDA&lt;/span&gt; del 29 settembre 2001&lt;/a&gt; mette nero su bianco l&amp;#8217;aumento avvenuto nel 2001, in particolare si dice:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;background-color: lightgray; padding-left: 20px; font-style: italic;&quot;&gt;&amp;#8230; Conseguentemente, l’aliquota di accisa gravante sulla benzina è fissata per il periodo 1° ottobre-31 ottobre 2001 a lire 1.007.486 per mille litri di prodotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Trasformando la cifra in euro, otteniamo 520.30 &amp;euro; per mille litri. Purtroppo non è stato possibile rintracciare traccia dell&amp;#8217;accisa sul diesel, ma nello stesso periodo dovrebbe aggirarsi attorno ai 380.00 &amp;euro; per mille litri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In circa dieci anni, dunque, le accise sulla benzina super sono passate da circa 0.52 a 0.613 &amp;euro;/l (un aumento di circa il 20%), mentre per il diesel si è passati da 0.38 a 0.472 &amp;euro;/l (un aumento pari quasi al 25%).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi fosse interessato ad approfondire questo genere di questioni, ho deciso di tenere un &lt;a href=&quot;http://homodigitalis.delleside.org/prezzi%20carburanti/&quot;&gt;rapporto sui prezzi dei carburanti&lt;/a&gt;, aggiornato settimanalmente, in cui riporto l&amp;#8217;andamento dei prezzi alla pompa, di quelli alla produzione, di quelli del greggio e delle accise.&lt;/p&gt;</description> 
      <pubDate>2011-07-22T08:56:50+02:00</pubDate> 
      <guid isPermaLink="true">http://homodigitalis.delleside.org</guid> 
      <author>Domenico Delle Side</author> 
      <link>http://homodigitalis.delleside.org/2011/07/22/alla-ricerca-dell-accisa-perduta.html</link> 
      
      <category>carburanti</category> 
      
      <category>accise</category> 
      
      <category>benzina</category> 
      
      <category>diesel</category> 
      
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      <title>L'antipolitica, l'uomo qualunque ed il ruolo dei cittadini</title> 
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.flickr.com/photos/chelseaaaaaa/3564365301/&quot; title=&quot;Untitled by ChelseaM., on Flickr&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://farm4.static.flickr.com/3379/3564365301_f90cd3787f.jpg&quot; width=&quot;333&quot; height=&quot;500&quot; alt=&quot;&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come ben vediamo da quasi vent&amp;#8217;anni, la politica italiana è un gigantesco muro contro muro, tra centrodestra e centrosinistra. Questa situazione ha ovviamente cambiato il modo in cui viviamo questa branca della nostra società, spincendoci verso un manicheismo radicalizzato in cui, spesso, &amp;#8220;chi non la pensa come noi è contro di noi&amp;#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutti i partiti deplorano questo clima di scontro, ma nessuno si adopera per uscire da questa spirale di confronto esacerbato. In fin dei conti, ai partiti questa cosa potrebbe stare benissimo, poiché consente di dare in pasto all&amp;#8217;opinione pubblica qualcosa di cui parlare, distogliendo l&amp;#8217;attenzione da fatti più importanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quest&amp;#8217;ultima frase, se pronunciata al cospetto di una platea di politici avezzi alle dichiarazioni sensazionali, scatenerebbe reazioni di squalifica nette, chiare e decise a prescindere dal colore politico. I toni sarebbero accesissimi e l&amp;#8217;unica differenza sarebbe nei contenuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per un politico di destra, infatti, sarei &lt;em&gt;uno che fa antipolitica&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ricordate i primi v-day? Ricordate le dichiarazioni dei vari Cicchitto del caso? Niente fronzoli, si tratta di persone abituate ad andare subito al sodo smontando le questioni e facendone vedere la loro libera ricostruzione, assunta come scontata. In sotanza, per un politico di questa area, dire qualcosa che mette in discussione il ruolo dei partiti, significa fare qualcosa di &lt;em&gt;contrario alla politica&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo per me, sono dell&amp;#8217;idea che, non solo i cittadini tutti possano far politica, senza essere iscritti ad alcun partito, ma anzi &lt;em&gt;dovrebbero&lt;/em&gt; farla! Tutti noi dovremmo sentire il dovere di informarci su quanto avviene nella nostra nazione, senza credere alle versioni preconfezionate offerte dalle segreterie di partito, ed esercitare al momento opportuno il nostro diritto/dovere di scegliere una classe politica migliore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Immaginiamo ora che a rispondere sia un politico di sinistra. L&amp;#8217;argomento principale sarebbe più sottile e consisterebbe nel ridurre la mia frase al principio del &lt;em&gt;siete tutti uguali&lt;/em&gt;, sentenziando che la cosa non è vera, poiché partiti e politici hanno storie culturali e personali differenti e pertanto sarei una persona che effettua le proprie valutazioni politiche in maniera superficiale, in ultima analisi un &lt;em&gt;qualunquista&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Assumiamo per buono questo argomento, partiti e politici sono &amp;#8220;diversi&amp;#8221;; quello che mi chiedo, tuttavia, è: come &lt;em&gt;appaiono&lt;/em&gt;? In che modo estrinsecano la loro diversità? Dal mio punto di vista, pur nell&amp;#8217;acclarata diversità di cui sopra, vedo una fauna politica costituita principalmente da (nella più buonista delle ipotesi) persone accomunate dalla medesima ricerca di affermazione individuale. Alcuni si fermano al prestigio delle posizioni ottenute, altri sono disposti a travalicare i confini della legalità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In tali condizioni, rifiutare una politica costituita da un mare di diversi tanto prossimi da essere indistinguibili non mi sembra una scelta peregrina. Inoltre, dato il degrado politico italiano, comincio a pensare che l&amp;#8217;unica nostra salvezza possa venire da noi stessi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Noi cittadini dobbiamo abbandonare i partiti, dobbiamo sfuggire alla logica dello scontro che ci hanno inculcato e trovare una base comune su cui essere d&amp;#8217;accordo. Sono stanco di sentirmi dare del &lt;em&gt;comunista&lt;/em&gt; da chi è di destra e del &lt;em&gt;fascista&lt;/em&gt; da chi è di sinistra, è giunto il momento di recuperare il &lt;em&gt;buon senso&lt;/em&gt;, perché, se non la cambiamo noi, nessuno potrà mai cambiare questa nazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cosa fare per riuscire? Tenersi in contatto. Fare rete, sia in &amp;#8220;Rete&amp;#8221; che nella vita reale. Condividere informazioni. Sembrerà esagerato, ma probabilmente è questo il compito che la storia ci sta richiedendo.&lt;/p&gt;</description> 
      <pubDate>2011-07-08T15:17:30+02:00</pubDate> 
      <guid isPermaLink="true">http://homodigitalis.delleside.org</guid> 
      <author>Domenico Delle Side</author> 
      <link>http://homodigitalis.delleside.org/2011/07/08/antipolitica-uomo-qualunque-cittadini.html</link> 
      
      <category>uomo qualunque</category> 
      
      <category>politica</category> 
      
      <category>antipolitica</category> 
      
      <category>destra e sinistra</category> 
      
      <category>italia</category> 
      
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