Posted by Domenico Delle Side
Sun, 05 Oct 2008 14:04:39 GMT
“E’ andata esattamente come previsto, Milano non applica le norme approvate dal Parlamento che consente al presidente del Consiglio di curare gli interessi del Paese. Loro lo vogliono al processo e non interessano loro né i rifiuti di Napoli né Alitalia”, ha commentato Nicolò Ghedini, difensore di Berlusconi e parlamentare del Pdl. Secondo l’avvocato, la decisione dei giudici crea un “problema processuale straordinario e irrisolvibile”
(da Repubblica.it).
La posizione del premier è stata stralciata dal processo? SI. Stanno processando Berlusconi? NO. Dunque, quale norma, secondo l’On. Avv. Ghedini, sarebbe non applicata dal Tribunale di Milano?
Il tribunale di Milano, come previsto dalla legge, ha chiesto il parere della Corte Costituzionale circa la legittimità costituzionale del cosiddetto lodo Alfano e in ciò non è presente alcun fumus persecutionis, poiché l’atto è pienamente legittimo: il tribunale ha accolto le osservazioni del pubblico ministero ritenendole ragionevoli e, non potendo per legge pronunciarsi, ha chiesto l’intervento dell’organo competente e nel frattempo ha stralciato la posizione del premier, in ottemperanza a quanto previsto dal lodo Alfano.
Sarà una questione di valori differenti, ma io preferisco avere un presidente del consiglio che alla prova dei fatti si dimostra pulito e non uno che è pulito per legge, perché non è possibile provare il contrario.
Comunque sia, visto che il buon On. Avv. Ghedini prevede tutto, sarebbe opportuno avere lumi da lui circa le future estrazioni del lotto.
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Posted by Domenico Delle Side
Sun, 03 Sep 2006 23:00:00 GMT
È difficile scrivere quando sembri non averne voglia, quando ti senti
svuotato, privo di ogni forza, apatico. Proprio quelli, però, sono i
momenti in cui ne hai più bisogno, quei momenti in cui buttare giù la
merda che hai in corpo ti fa sentire dannatamente meglio. Scrivere ti
sembra come prendere a pugni la ragione del tuo malessere, se solo
riuscissi a trovarla quella ragione.
Deve essere la città che ti riduce in questo stato, ti ingrigisce,
sbiadisce i tuoi contorni fino a farti confondere con la massa informe
che popola le strade. Sembra quasi che la città ti stia attaccata
all’uccello 24 ore su 24 e da lì ti succhi via tutta la vita.
Non hai armi per reagire se non il tuo istinto e così ti metti a
cercare, dopo diventa tutto una questione di fortuna. Se ti va di
culo, trovi una che si mette al posto della città, accovacciata tra le
tue gambe e così trovi un po’ di sollievo; per qualche lasso di tempo
riesci a sfuggire alla realtà, riesci a vivere in un mondo ideale, un
mondo perfetto in cui non c’è odio, non c’è guerra ed in cui la gente
non è oppressa dalla sua stessa vita. Se sei fortunato.
Diciamocelo, è raro che vada così bene; il più delle volte trovi solo
esaurite che hanno in testa matrimonio, pellicce e gioielli, così
ti ritrovi spesso chiuso in casa a mandare a fare in culo il mondo
assieme alla tua birra, fedele compagna. Ma.
C’è di peggio, c’è dannatamente di peggio, potrebbe anche capitare
d’innamorarsi. Mettete che vi capiti di conoscere una persona
straordinaria, che vi fa perdere la testa; una di quelle alle quali
pensi e ti viene da bestemmiare per quanto ti prendono. Cazzo, in quei
casi finite di esistere, vi dimenticate di città, masse informi e
contorni sbiaditi e pensate di aver cambiato vita, di aver finalmente
trovato quella metà alla quale un dio del cazzo vi aveva strappati.
Sono giorni dorati, giorni in cui godi di ogni momento in cui sei con
lei, giorni in cui la abbracci e sei contento, giorni in cui le mordi
i capezzoli e pensi di aver trovato la tua america. Tutto è bello,
tutto ha una luce diversa. Sei fregato. Scopi da dio, come non ti è
mai successo, ma sei fregato lo stesso.
Ti sembra che i film siano veri, credi di esser davvero tre metri
sopra il cielo, ma la realtà è ben diversa: tra metropolitana e
sottopassaggi stai sempre sotto terra e capita che la tua anima
rimanga lì sotto. Le mestruazioni sono in agguato e ti accorgi che
piano piano il sogno si sta trasformando in incubo. Ti dici: «E’ una
cosa temporanea, passerà», ma sbagli, sbagli di grosso. Passa una
settimana, due ed è sempre uguale. E pensi: «Gli sarà venuto il ciclo
al cervello?».
Finisce l’idillio, finisce il sesso fantastico, finisce quel fuoco che
aveva reso migliore la tua vita e fanculo tutto il resto.
I giorni ritornano ad essere tutti uguali, di quelli che ogni mattina
metti nel microonde e li riscaldi e ti trovi che alla fine passi i
momenti più belli quando sei nel cesso a perdere qualcosa. Ma anche lì
la cosa e fugace, basta tirare lo sciacquone e finisce tutto.
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