Esercizi di democrazia

Posted by Domenico Delle Side Wed, 11 Mar 2009 08:49:11 GMT

La nuovissima idea del nostro caro presidente del consiglio è di cambiare i regolamenti parlamentari e far votare le leggi non più a tutti i parlamentari, ma soltanto ai capigruppo.

Il nostro è abituato ad un mondo veloce, un mondo in cui una decisione presa in poco tempo fa la differenza, perché bisogna superare i concorrenti: questo è quanto accade nella concorrenza tra aziende. Ora (come sempre mi faccio domande stupide ed ingenue) con chi dovrebbe concorrere uno stato? Con chi dovrebbe concorrere l’Italia? Con la Francia? La Germania?

Partiamo dal presupposto che gli stati non sono delle società per azioni e ricordiamoci che il fine di uno stato è il benessere dei propri cittadini. In quest’ottica, trovo che il decisionismo tanto voluto da Berlusconi (e tanto osannato nella nostra società) sia del tutto controproducente. Una decisione deve essere frutto di una scelta ragionata, ponderata; deve tener conto di ogni piccolo dettaglio, perché inevitabilmente si scontenta qualcuno, ed avere come faro, lo ripeterò fino all’ossessione, il benessere dei cittadini, il bene comune.

Mister B. ci ha invece abituati a scelte d’emergenza, decreti su decreti che hanno per loro natura il carattere dell’urgenza e quindi di risposta ad un problema che si presenta nell’immediato. Stando così le cose, occorre concludere che lui ed il suo governo non sono in grado di guardare sul lungo periodo o cercano di adottare i principi aziendali del decisionismo in un campo con cui non c’entrano alcunché.

Decidere è un’arte ed una missione, richiede responsabilità e coscienziosità, tutte caratteristiche di cui il nostro monsieur le president difetta.

Comunque sia, ritornando alla notizia con cui si è aperto il post, da un certo punto di vista comprendo il nostro signor B., la captatio benevolentiae pochi parlamentari è meno problematica e quindi preferibile a quella di molti e, si sa, in Italia c’è gente che pagherebbe per vendersi (Victor Hugo).

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