Cambiare classe politica

Posted by Domenico Delle Side Thu, 20 Nov 2008 23:04:08 GMT

Stavo guardando AnnoZero, ma, lo confesso, non ce l’ho fatta: ho preso in mano la massima espressione di democrazia e di libertà (il telecomando), ho pigiato sul tasto rosso ed ho assistito all’immagine di un sorridente Luca Barbareschi che pian piano si restringeva fino a diventare un puntino bianco al centro di una distesa di nero.

Questa sera ho assistito ad uno spettacolo indecoroso, un saccente ex-velino che pretendeva di dispensare le sue verità da telenovela; che (in puro stile berlusconiano) insinuava dubbio e maldicenze nei confronti dei suoi interlocutori e poi diceva di venire offeso; che si sentiva di sindacare su qualunque opinione fosse diversa dalla sua, magari anche con un sorrisetto di derisione, quasi a voler già così sminuire i suoi interlocutori.

Una brava persona, in collegamento da Milano, un professore dell’Università Cattolica dal nome troppo difficile per essere ricordato ha tuttavia fatto un intervento meritevole, ha detto le cose chiaramente: è tutta la società italiana a dover esser rivoluzionata, non solo qualche settore specifico. L’Italia è il paese del malaffare, delle parallele convergenti; il paese in cui il merito non conta e l’anzianità fa grado. Un paese così non ha alcuna volontà di migliorarsi, un paese così aspetta solo di morire.

Il professore ha anche puntato l’indice nei confronti delle élite che hanno il potere, poiché sarebbero fortemente responsabili di questo stato di cose.

Sono d’accordo con questa analisi, la condivido e perciò continuo a chiedermi come sia possibile un cambiamento.

Per come la vedo, bisognerebbe partire dalla politica, perché è il collante tra società civile e gruppi di potere ed è proprio questo legame che va risanato. È proprio qui, tuttavia, che mi sale un po’ di sconforto.

Forse sono uno che pretende tutto e subito, ma vedo l’impresa quasi impossibile: bisognerebbe riuscire ad entrare nel sistema politico e combatterlo dall’interno, ma quello politico è un sistema chiuso, che non permette di entrare a chi è ritenuto potenzialmente “inaffidabile”.

Se guardiamo alla situazione attuale, l’unica forza politica che cerca di fare qualcosa per cambiare la società italiana è l’Italia dei Valori, ma in parlamento ci è entrata di straforo, grazie ad un’alleanza da cui ha prontamente preso le distanze.

Aspetto con ansia di vedere il futuro.

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