Posted by Domenico Delle Side
Tue, 31 Mar 2009 07:59:46 GMT

C’è chi, in questi tempi di crisi, anziché andare alla ricerca del cosiddetto “posto statale”, lo rifugge improvvisamente, tipo Gianni Riotta, che lascia la direzione del TG1 per quella de Il Sole-24 Ore, nel riserbo più assoluto. I giornali ne scrivono poco, dedicando, invece, ampio spazio all’altra contemporanea sostituzione eccellente, ovvero quella che vede tornare Ferruccio de Bortoli alla guida del Corriere della Sera al posto di Paolo Mieli.
Il giornale di Via Monte Rosa è senz’altro uno dei principali giornali italiani, ma le due cariche non sono lontanamente paragonabili: essere direttore del primo TG nazionale non è come essere direttore del terzo giornale nazionale. In un paese in cui i deretani tendono ad essere saldamente attaccati alle poltrone, questo evento mi sembra piuttosto strano.
Riotta che lascia spontaneamente e senza preavviso alcuno la direzione del TG1? Cosa c’è dietro? Perché questo autolicenziamento? Forse Riotta ha cercato di obbedire ad un ordine, prima ancora che questo venisse dato?
Rimarremo col dubbio.
Posted in Opinioni, Comunicazione | Tags riotta, tg1 | no comments
Posted by Domenico Delle Side
Thu, 19 Mar 2009 07:34:00 GMT
Quando ho visto questa serie di immagini, sono rimasto piuttosto basito. Alcune, magari, non hanno grande significato e sono messe lì giusto per riempire; altre lasciano a bocca aperta.
Dedicato a chi ci dice o a chi crede che la crisi non esista.
http://www.boston.com/bigpicture/2009/03/scenes_from_the_recession.html
Posted in Opinioni | Tags bigpicture, bostonglobe, crisi | no comments
Posted by Domenico Delle Side
Tue, 17 Mar 2009 15:13:11 GMT
A quanto pare, De Magistris si candiderà con l’Italia dei Valori alle prossime elezioni europee.
Immagino già i commenti dei professionisti della politica, tutti a dire che avevano ragione e che il De Magistris fa parte della magistratura politicizzata.
Il Gasparri di turno dirà, addirittura, che questa è la conferma degli abusi dell’ex PM e che, pertanto, dietro quanto accaduto c’era la mano di Di Pietro.
Ora mi chiedo: sarò io o saranno i professionisti della politica ad aver più fantasia?
Posted in Opinioni | Tags fantasia, giustizia, poseidon, whynot | no comments
Posted by Domenico Delle Side
Tue, 17 Feb 2009 19:08:02 GMT
Non ci posso credere! Proprio oggi che, oltre all’ovvia affermazione di Cappellacci in Sardegna, c’era la notiziona della condanna di Mills, Veltroni è riuscito a trovare il modo di far passare la cosa in sordina.
Pur facendo una cosa ottima per le sorti del PD (le sue dimissioni), è riuscito ancora una volta a non fare opposizione: ha dato alla stampa il pretesto per non parlare con la dovuta risonanza del caso Mills, di come l’avvocato inglese sia stato corrotto e di chi lo abbia fatto.
Ormai non ci può essere dubbio, Veltroni è in realtà del PDL, un esponente di quel “partito” inviato nell’opposizione come un cavallo di Troia!
Posted in Opinioni, Politica | Tags mills, sardegna, Veltroni | no comments
Posted by Domenico Delle Side
Thu, 29 Jan 2009 20:08:42 GMT
A Davos, in Svizzera, è in corso l’annuale incontro del World Economic Forum, dove manager, politici ed intellettuali discutono delle più importanti questioni che investono il mondo.
E’ presente anche il nostro ministro dell’economia, Giulio Tremonti, che nel suo intervento ha esposto la sua ricetta per risolvere la crisi. Secondo il nostro politico, servirebbero più regole.
E’ sconfortante constatare come il ministro dell’economia italiano dimostri di non aver capito il nocciolo della crisi che ci investe. Non sono mancate le regole, è mancato il rispetto di quelle che già ci sono.
E’ un po’ come se una persona con una qualche malattia non prendesse le medicine che il medico gli prescrive. Alla visita successiva, il medico constaterebbe che il paziente non è migliorato, quindi scriverebbe una nuova prescrizione con un nuovo medicinale, diverso dal precedente. Viste le premesse, anche in questo caso il paziente deciderebbe di non seguire l’indicazione del medico.
La morale, dunque, è che il medico può scrivere tutte le prescrizioni che gli vengono in mente, può provare i più nuovi e tecnologici medicinali disponibili, ma se il paziente non li prende non ci può essere speranza di miglioramento. Allo stesso modo, la nostra economia ha bisogno di rispetto delle regole, di organismi che verifichino costantemente la conformità con le regole e non scendano a patti con chi dovrebbero controllare.
Nel mondo è successo proprio il contrario: le regole c’erano, ma i controllori hanno vigilato poco e male.
Posted in Malapolitica, Opinioni | Tags crisi, economia, regole, tremonti | 6 comments
Posted by Domenico Delle Side
Sun, 21 Dec 2008 15:05:05 GMT
Il nostro caro ed amato presidente del consiglio ha ancora una volta criticato la trasmissione AnnoZero per aver fatto un processo in TV. Berlusconi, in ossequio alla presunzione d’innocenza ed agli altri mille principi etici del caso, si è detto contrario a questo genere di processi mediatici.
Strano. Quando Vespa faceva mesi e mesi di “Porta a Porta” dedicati al delitto di Cogne, a quello di Garlasco ed alla strage di Erba, il nostro caro ed amato presidente del consiglio non si è lamentato e non ha proferito parola in merito a ciò.
Come al solito, sono io a pensar male ed a non capire la differenza sostanziale nei due casi: i plastici mostrati in diretta TV garantiscono l’imparzialità della trasmissione.
Posted in Opinioni, Comunicazione | Tags annozero, cogne, erba, garlasco, porta a porta | no comments
Posted by Domenico Delle Side
Mon, 15 Dec 2008 14:42:49 GMT
Leggo sul sito del Corriere della Sera: “Secondo dati non ancora ufficiali il 60% degli aventi diritto non si è recato alle urne”. Si parla delle regionali in Abruzzo.
Magari è presto per dirlo; magari ci sono altre interpretazioni; magari è stata colpa del cattivo tempo, ma non sarà che la gente comincia ad aver le palle piene?
Posted in Opinioni, Comunicazione | Tags abruzzo, regionali | no comments
Posted by Domenico Delle Side
Sat, 13 Dec 2008 23:11:00 GMT
Non sono un accanito lettore de La Stampa, per niente; tuttavia ne seguo le notizie e a volte mi lascio tentare dal leggere gli articoli dei suoi giornalisti. Oggi è stato il turno di Di Pietro, l’anomalia che vince sempre di Marcello Sorgi e di La campagna elettorale finisce a insulti di Maria Grazia Bruzzone.
A parte l’antidipietrismo di fondo che pervade ed accomuna i due articoli, mi ha colpito soprattutto il secondo, in cui Berlusconi viene dipinto come la povera vittima degli insulti di ogni partito di opposizione. Forse sono io che apprendo le cose in maniera un po’ ritardata, ma ero rimasto a quando Berlusconi diceva di aver tutta la stampa contro!
È pittoresco vedere gli equilibrismi semantici con cui la Bruzzone identifica come “leggere” le parole del premier, dando invece a quelle degli altri leader la qualifica di epiteti, insulti, crocifissioni e via dicendo.
Poverino il berlusca, dopo aver letto queste parole mi fa un po’ pena. È una povera vittima, è evidente: sono io che non lo comprendo.
Posted in Mercatino, Opinioni, Comunicazione | Tags abruzzo, elezioni, la stampa | no comments
Posted by Domenico Delle Side
Wed, 26 Nov 2008 13:08:00 GMT
In questo periodo di crisi, la gente socialmente ed economicamente più debole sarà colpita maggiormente.
Nella nostra epoca in cui libertà vuol dire poter acquistare qualunque cosa, tuttavia, ci saranno anche migliaia di persone che, pur riuscendo a sfamarsi senza alcun problema, saranno convinte di essere sull’orlo della povertà e dell’indigenza e vivranno in pessime condizioni psicologiche. Quando un problema psicologico del singolo diventa diffuso tra la popolazione, questo stesso problema diventa sociale.
Migliaia di persone staranno male perché, pur continuando a campare dignitosamente, non riusciranno a comprare una nuova tv al plasma, una nuova borsa dello stilista preferito, un paio di scarpe all’ultima moda.
Frattanto il nostro amatissimo governo vara la social card, per aumentare l’ottimismo di chi non arriva alla seconda settimana del mese. È il caso di dirlo o di ricordarlo, per chi lo sapesse già: quando la merda avrà valore, i poveri nasceranno senza culo.
Posted in Opinioni | Tags crisi | no comments
Posted by Domenico Delle Side
Thu, 20 Nov 2008 23:04:08 GMT
Stavo guardando AnnoZero, ma, lo confesso, non ce l’ho fatta: ho preso in mano la massima espressione di democrazia e di libertà (il telecomando), ho pigiato sul tasto rosso ed ho assistito all’immagine di un sorridente Luca Barbareschi che pian piano si restringeva fino a diventare un puntino bianco al centro di una distesa di nero.
Questa sera ho assistito ad uno spettacolo indecoroso, un saccente ex-velino che pretendeva di dispensare le sue verità da telenovela; che (in puro stile berlusconiano) insinuava dubbio e maldicenze nei confronti dei suoi interlocutori e poi diceva di venire offeso; che si sentiva di sindacare su qualunque opinione fosse diversa dalla sua, magari anche con un sorrisetto di derisione, quasi a voler già così sminuire i suoi interlocutori.
Una brava persona, in collegamento da Milano, un professore dell’Università Cattolica dal nome troppo difficile per essere ricordato ha tuttavia fatto un intervento meritevole, ha detto le cose chiaramente: è tutta la società italiana a dover esser rivoluzionata, non solo qualche settore specifico. L’Italia è il paese del malaffare, delle parallele convergenti; il paese in cui il merito non conta e l’anzianità fa grado. Un paese così non ha alcuna volontà di migliorarsi, un paese così aspetta solo di morire.
Il professore ha anche puntato l’indice nei confronti delle élite che hanno il potere, poiché sarebbero fortemente responsabili di questo stato di cose.
Sono d’accordo con questa analisi, la condivido e perciò continuo a chiedermi come sia possibile un cambiamento.
Per come la vedo, bisognerebbe partire dalla politica, perché è il collante tra società civile e gruppi di potere ed è proprio questo legame che va risanato. È proprio qui, tuttavia, che mi sale un po’ di sconforto.
Forse sono uno che pretende tutto e subito, ma vedo l’impresa quasi impossibile: bisognerebbe riuscire ad entrare nel sistema politico e combatterlo dall’interno, ma quello politico è un sistema chiuso, che non permette di entrare a chi è ritenuto potenzialmente “inaffidabile”.
Se guardiamo alla situazione attuale, l’unica forza politica che cerca di fare qualcosa per cambiare la società italiana è l’Italia dei Valori, ma in parlamento ci è entrata di straforo, grazie ad un’alleanza da cui ha prontamente preso le distanze.
Aspetto con ansia di vedere il futuro.
Posted in Opinioni, Comunicazione | Tags annozero, barbareschi | no comments