Odio e paura
Posted by Domenico Delle Side Sun, 10 May 2009 10:19:57 GMT

Checché ne dica papi, le strategie della sua coalizione (e non solo della sua) sono quelle dell’odio.
Odio indiscriminato verso la sinistra, verso i comunisti, verso chi non la pensa come loro. Dall’altra parte, invece, c’è un diffuso ed ingiustificato senso di superiorità, che è anche quello odio.
Odio anche verso immigrati ed extracomunitari, che poi è una sottile forma di odio verso il prossimo.
I politici in genere hanno capito che le persone che odiano possono essere più facilmente dirette e per questo la politica troverà sempre un motivo per farci odiare qualcuno o qualcosa.
Accanto all’odio, l’altro strumento catalizzatore di consenso è la paura.
Anche questo sentimento “unisce” e ci spinge ad avallare qualunque scelta, pur di non provarlo più. Se avessi paura ad uscir di casa, sarei disposto a qualunque cosa pur di non averne più. Anche in questo caso, dunque, la politica cercherà sempre un motivo per farci avere paura.
La sopraffine arte politica è riuscita a coniugare odio e paura e ad incanalarle in un unico soggetto: gli immigrati (clandestini o meno, non fa molta differenza). Spesso sono ritenuti anche la causa di numerosi problemi che attanagliano l’Italia (porterebbero a sprecare risorse e quindi a dissestare il bilancio della nostra nazione).
Con l’odio e la paura, tuttavia, non si fa molta strada, si rimane chiusi in sè stessi e si perde il bello dell’essere persone: incontrare l’altro, incontrare chi è diverso da noi e ci può arricchire.

