Democrazia a parole
Posted by Domenico Delle Side Thu, 22 Jan 2009 08:39:42 GMT
Approfittando di qualche minuto libero, sto dando un’occhiata all’Omnibus di oggi. Si parla di TV e ci sono come ospiti: Gasparri, Morri, Beha, Liguori e Pardi. Mastella, come suo solito, se n’è andato prima del tempo.
Pardi e Beha hanno giustamente sollevato il problema della situazione italiana, in cui un imprenditore, che con il suo gruppo è proprietario di 3 reti televisive, è anche Presidente del Consiglio e controlla, pertanto, la TV pubblica.
A queste parole l’insofferenza di Gasparri ha raggiunto livelli abnormi (è un aggettivo che va di moda), mentre Liguori si è messo ad inveire a tutto spiano, credo nella speranza di dimagrire.
La cosa che più mi ha scandalizzato è stata una dichiarazione di Gasparri. Da Gasparri ci si può aspettare di tutto, è uno di quei politici che è più credibile nelle imitazioni che ne fa la satira piuttosto che dal vivo. Ad un certo punto il nostro ha ricordato che Berlusconi è stato scelto per ben tre volte dagli italiani come Presidente del Consiglio e che quindi è lì a governare per via del processo democratico con cui è stato liberamente scelto dal popolo. A me sembra una di quelle classiche storie in cui il cane si morde la coda.
Berlusconi controlla attraverso il suo gruppo imprenditoriale tre televisioni, attraverso queste, dunque, può arrivare nelle case degli italiani ed impressionarli, suggestionarli. E’ anche bravissimo nel fare ciò, un maestro; non si spiega, altrimenti, come la sua creazione, Forza Italia, sia cresciuta così rapidamente da riuscire ad affermarsi in breve tempo. E’ proprio per questo motivo, dunque, che è riuscito a farsi eleggere per ben tre volte (in maniera democratica).
Potrei scrivere un libro di storia e metterci dentro tutte le corbellerie che mi vengono in mente. Qualche liceo potrebbe adottarlo come libro di testo e gli alunni verrebbero interrogati su quanto scritto nel libro. Di sicuro, i ragazzi studieranno sodo e magari prenderanno buoni voti, ma resta sempre il fatto che la storia scritta in quel libro è inesatta.
Allo stesso modo, la storia che gli italiani conoscono di Berlusconi e dei suoi governi è inesatta e parziale, proprio perché lui, grazie al suo rapporto con la TV, può permettersi di modificarla, così come io potrei scrivere fatti inventati nel mio ipotetico libro di storia. Gli italiani, dunque, lo hanno democraticamente votato per ben tre volte senza essere informati correttamente sulle sue vicende e su quelle dei suoi governi.
Lo avrebbero votato ugualmente se avessero saputo tutto?

