La menzogna dei sondaggi
Posted by Domenico Delle Side Wed, 15 Oct 2008 18:39:47 GMT
È di oggi un sondaggio circa l’alto gradimento del governo e dei suoi ministri. Cifre mai viste, cifre altissime, Berlusconi le definisce addirittura “imbarazzanti”. Sarà…
Francamente, credo che si viva in una società in cui si voglia misurar tutto, in modo da ottenere un metro di giudizio per decidere come comportarsi. Per quanto sia giusta, questa prassi non è sempre la migliore, ci sono decisioni che vanno prese sulla base dell’intuizione o della pura fortuna, è inevitabile.
Al di là di questa considerazione generale, non approvo i sondaggi politici: sono strumenti d’indagine che non danno alcuna risposta politica.
I sondaggi, per come li conosciamo ora, sono nati come strumento per determinare i gusti della popolazione, in modo da aiutare la produzione nella vendita dei propri prodotti. Questo approccio, in seguito, è stato applicato anche alla politica, identificando il prodotto con il politico o il partito di turno.
Il sondaggio politico, dunque, valuta il gradimento di questo o quello esponente, in modo da aiutare la politica a fare determinate scelte. L’errore, a mio avviso, si trova proprio qui, ovvero nel basare le proprie scelte sui risultati di un sondaggio.
Consideriamo degli esempi. Il direttore di un supermercato vuole determinare di quali prodotti debba approvvigionarsi, in modo da incontrare i gusti della propria clientela; per far ciò si rivolge ad un’azienda specializzata che saprà accontentarlo. In tutto ciò, l’obiettivo del direttore è soddisfare la propria clientela per aumentare l’utile del proprio esercizio.
Un genitore potrebbe trovarsi di fronte ad un problema simile, di fronte alle richieste dei propri figli. Pensate cosa accadrebbe se decidesse di utilizzare i sondaggi per soddisfare i desideri dei propri figli: colazione, pranzo e cena sempre con la nutella, abolizione dello spazzolino da denti, maxidotazione di console da gioco con un migliaio di giochi a disposizione, ecc…
Un genitore, dunque, si trova spesso a prendere decisioni sgradite ai propri figli, assumendosene le responsabilità: il suo scopo non è farsi ben volere, ma fare il bene dei propri figli.
Per come la vedo io, con la politica vale lo stesso discorso: i nostri rappresentanti dovrebbero avere il coraggio di mandare a quel paese i sondaggi, evitare le piaggerie ed assumersi la responsabilità di decisioni anche impopolari, fatte per il bene comune.
Questo, ovviamente, non accadrà mai.


Questa volta non credo di poter dire ciò che già sai…..piuttosto concordo pienamente con quanto dici!Il paragone poi…da una luce in più ;P
thank you