In arteriosclerosi veritas
Domenico Delle Side, 10 Novembre 2008
L’emeritissimo presidente della Repubblica Francesco Cossiga si è prodotto in nuove e sconcertanti dichiarazioni. Lui li vede come dei consigli, dei consigli ai navigati, ma fanno indubbiamente riflettere su 50 anni di storia italiana, falcidiati da stragi, misteri e malaffare.
Quelle di Cossiga sono dichiarazioni mosse dalla pazzia o dalla mancanza di freni inibitori?
Pensieri di quel genere, mi sembrano piuttosto ragionati. Per quanto sconcertanti e disumani, mostrano una sottile e malvagia logica che richiede una certa pratica; per questo penso che Cossiga, complice l’età, si sia lasciato sfuggire ciò che per tanti anni è stato fatto in Italia. Strategia della tensione, stragi nere e rosse possono essere il frutto di una politica deviata? Di una politica disposta a sacrificare vite umane pur di raggiungere i propri scopi?
Non voglio peccare di ingenuità, la politica è sporca, d’accordo, ma questo mi sembra troppo.
Sono convinto che le parole di Cossiga passeranno nel silenzio generale di TV e media in generale; i politici eviteranno di commentarle e se lo faranno cercheranno di far leva sulla sua età per convincere l’opinione pubblica che sia diventato pazzo.
Ripeto, per me non si tratta di semplice demenza senile, ma di una perdita di freni inibitori; un po’ quello che accade agli ubriachi che si lasciano andare ad affermazioni che mai farebbero da sobri. Come si dice in questi? in vino veritas … Solo che per il nostro eroe si tratta di arteriosclerosi.





