Pensieri antipolitici

Domenico Delle Side, 17 Luglio 2008

I nostri illuminati governanti si sono inventati di dover per forza prendere le impronte digitali ai bambini rom. Loro dicono che la cosa serve a garantir loro più diritti ed a proteggerli da chi li potrebbe sfruttare.

Come al solito, questa è solo una pezza, una toppa sparata un po’ a casaccio dai nostri irresponsabili politici. Se il problema è la sicurezza ed è vero che i principali responsabili siano i rom, li si processa ed, eventualmente, li si incarcera come è logico che sia.

L’Italia, tuttavia, è il paese in cui la logica non è di casa, quasi che l’"Anticiclone delle Azzorre":http://it.wikipedia.org/wiki/Anticiclone_delle_Azzorre la tenga lontana dalla penisola assieme alla pioggia. Nel nostro paese, la legge è studiata a tavolino per consentire a chi può di non andare in galera; il libro Toghe rotte, ad esempio, illustra queste possibilità in maniera magistrale.

Accade così, che alcuni rom commettano crimini e, siccome non sono per niente stupidi, sfruttino i cavilli e le falle delle nostre leggi per restare impuniti e circolare liberamente. Di chi è, quindi, la colpa se ci sono alcuni rom che causano problemi? Solo ed esclusivamente della politica.

Bene conoscendone la causa, in teoria, si potrebbe risolvere il relativo problema. In teoria.

Le cose si complicano enormemente quando a dover risolvere un problema è l’origine dello stesso: la politica (la causa) dovrebbe risolvere un problema che ha lei stessa creato per garantire l’impunità sua e del complesso di poteri che le sono intorno!

Dunque, visto che la legge non può essere uguale per tutti, i nostri governanti stanno pensando di renderla soltanto diversa per alcuni (in nome del popolo, per carità!), in modo da poter prendere le impronte ai questi benedetti bambini rom. Sono dei geni.

Sono ancor più geni, se si pensa che, viste le ovvie proteste del mondo civile, anziché prendere le impronte digitali ai soli bambini rom ora sia al vaglio la possibilità di prendere le impronte digitali di tutti i residenti in Italia. L’equità è così garantita ed i politici sembrano soddisfatti.

Ricapitoliamo: visto che la politica ha creato un sistema giuridico che garantisce l’impunità a chi ne sa sfruttare le falle e visto che questo stato di cose porta a dilaganti e generalizzati fenomeni crimanili, i nostri politici hanno deciso che per la nostra sicurezza è giusto prendere le impronte digitali di tutti. Sono dei super geni.

Io le impronte digitali le prenderei a questi politici, per essere sicuro che non si ripresentino mai più a qualsiasi elezione, ma questa sarebbe un grave esempio di antipolitica; l’Italia, si sa, è il paese della forma e non si può fare, pena lo sdegno dei mille tromboni che raccontano il niente.

Potrebbero interessare anche i post in: , , ,